La replica di Bovino: nessuna strumentalizzazione sul confronto tra candidati

Un fatto increscioso è accaduto questa mattina in seguito alla decisione, ufficializzata oggi, da parte della zona pastorale san Cataldo in collaborazione con l’associazione “Cercasi un fine”di organizzare due giorni di confronto tra candidati sindaci: martedì 8 settembre nel piazzale della chiesa san Francesco e lunedì 14 in largo Don Ciccio Tattoli.

Il referente dell’associazione ha fatto sapere che il candidato Bovino ha diffuso un manifesto che pubblicizzava l’evento unendo il simbolo dell’associazione (che è apartitica) ai suoi simboli elettorali; da qui il timore che l’evento possa essere strumentalizzato. L’associazione quindi, tramite comunicato stampa, ha chiesto al candidato di ritirare il materiale.

A questo è seguita la nota di Bovino, che pubblichiamo, con l’augurio che la polemica possa presto essere risolta.

In relazione a quanto emerso ieri 7/9/2020 in una nota emessa dagli organizzatori dell’incontro di questa sera tra noi candidati, ci tengo a precisare che da parte nostra, non vi era alcun intento di strumentalizzare l’evento, nè di assumerci alcuna paternità ma, solo e soltanto la piena adesione allo stesso.

Vorrei a tal proposito precisare alcuni aspetti.
1. Non vi è stata alcuna produzione di “manifesti” così come erroneamente indicato nel comunicato inviato alla stampa da parte dell’associazione “Cercasi un fine”. Non abbiamo mai stampato e distribuito alcun tipo di prodotto cartaceo, abbiamo unicamente pubblicato un post sulla mia Pagina Facebook in cui annunciavamo l’incontro di questa sera;
2. Non ci siamo mai attribuiti alcuna paternità di organizzazione dell’evento; l’inserimento dei loghi degli organizzatori è stato fatto non con intenti malevoli ma, anzi, con lo spirito di chiarezza e trasparenza che da sempre ci contraddistingue, abbiamo ritenuto dover rendere onore e merito agli organizzatori (che ringrazio davvero di cuore) di questo evento di confronto, indicandone appunto la paternità: Il post suddetto riportava in modo chiaro ed esplicito la dicitura “ORGANIZZATO DA” seguito dai relativi loghi.
3. Dopo la pubblicazione del post, visto che questo nostro atto di trasparenza non è stato gradito, siamo stati contattati con una richiesta di rimozione dei loghi. Abbiamo provveduto immediatamente alla eliminazione del post “incriminato” e ripubblicazione del medesimo ma senza loghi, dunque non è chiaro cosa avremmo ancora da rimuovere.
In conclusione rilevo con costante stupore, come da più parti si cerchi in ogni modo di accendere e alimentare il fuoco di polemiche superflue e sterili sulla mia persona e sul mio operato; noto come si cerchi spasmodicamente una eventuale pagliuzza nel mio occhio con il chiaro intento di spostare la discussione dalle evidenti travi negli occhi, proprio da parte di chi su tali fuochi fatui di polemica soffia costantemente.
Io sono sereno della strada che stiamo percorrendo e sono certo che i coratini sapranno distinguere e riconoscere la qualità e il peso delle argomentazioni.
Spero che questa mia nota sia servita a chiarire definitivamente la questione; altresì mi auguro che si arrivi a questa serata d’incontro con il giusto spirito di confronto, partecipazione e democrazia; i cittadini si aspettano di ricevere risposte sulle questioni a loro care e sul destino della città tutta.
Alle polemiche rispondiamo sempre con il sorriso.
Vito Bovino
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