Lettera anonima, comunicato stampa dell’UDC e di Corato nel cuore

Riportiamo il comunicato stampa della sezione cittadina dell’UDC a proposito della lettera diffamatoria diffusa in questi giorni.

Dopo un’attenta riflessione resasi necessaria dalla gravità delle calunnie ricevute in questi
ultimi giorni, siamo giunti alla conclusione che non si può rimanere in silenzio di fronte ad accuse
tanto vili.
Mai, in tutta la storia politica della città di Corato, il clima elettore era sprofondato così in basso.
Si è preferito dar spazio alle calunnie anziché alle idee, ai progetti e alle proposte, solite della campagna
elettorale e volte allo sviluppo e alla crescita della nostra città.
Candidati e famiglie sono stati vittime di un atto oltraggioso, di uno scritto anonimo che è arrivato
con un tempismo quasi perfetto con la sola intenzione di danneggiare codardamente gli avversari.
Questa lettera infamante è divenuta strumentale per la strategia politica.
Gettare fango su donne e uomini, candidati e non, tutti appartenenti allo schieramento di centro
destra, rappresenta un chiaro tentativo di screditare e ledere la dignità di ogni singolo
componente dell’Udc e di Corato nel cuore.
Le accuse riguardanti la vita privata delle persone, del tutto false ed infondate, solo se reali
sarebbero potute essere contestate in un documento da inviare agli organi competenti che
avrebbero agito secondo le disposizioni di legge.
Inoltre constatiamo con amarezza che ci si accanisce nel commentare e/o ironizzare su frasi
decontestualizzate relative al famoso “rossetto”;, ma si tace sulle gravissime offese rivolte a
donne, mogli e soprattutto madri, utilizzate da chi si nasconde dietro ad un foglio di carta e
all’anonimato.
Condanniamo con vigore le calunniose ed infondate accuse contenute nella lettera in questione,
intrise di lapalissiana pochezza intellettuale e indice di una totale mancanza di etica, realizzate con
l’unico scopo di raggranellare una manciata di voti.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle persone colpite direttamente degli attacchi, sollecitando a
gran voce la magistratura (unico organo preposto agli accertamenti del caso), affinché possa
identificare coloro i quali si sono resi artefici di azioni così diffamanti.
Invitiamo tutte le forze politiche ad unirsi alla nostra richiesta di ritornare ad un clima politico
più sano e civile, in cui non ci sia spazio per coloro che, forti dell’anonimato, si sentono in diritto
di calpestare la dignità di uomini e donne.
Infine rinnoviamo a tutti gli elettori il nostro invito ad utilizzare l’unica arma in loro possesso, quella
del voto, come unica vera occasione per il cambiamento.

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